Aumentano gli accessi al CAV e quindi le violenze denunciate
I messaggi dei presenti
In occasione del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il club Rotaract ha organizzato con il supporto del club Inner wheel e Rotary Club di Spoleto la manifestazione “Spoleto in marcia per dire no alla violenza sulle donne”. L’evento, giunto alla quinta edizione, ha visto la presenza di tantissimi studenti delle scuole superiori della città e cittadini sensibili all’argomento.
Alla Casina dell’Ippocastano la prima a ringraziare tutti per la presenza è stata la presidente del Rotaract di Spoleto Anastasia Tosti, poi la sua omologa dell’Inner Wheel cittadino Caterina Calabresi Guerra che indossando una sciarpa arancione, ha spiegato che il club ha ricevuto a livello internazionale il riconoscimento dell’iniziativa “Orange in the world”, spiegando che questo colore è dato dal rosso del sangue, della rabbia e dalla gioia del giallo, quindi “Oggi stiamo facendo qualcosa per le generazioni future e portiamo gioia nel dolore con l’arancione” ha spiegato. A seguire l’intervento del Presidente del Rotary club di Spoleto Pompeo Farchioni, il quale ha sottolineato il valore della bellissima iniziativa affermando: “quando io ero giovane si diceva ‘le donne non si toccano neanche con un fiore’, ecco questo deve essere anche oggi l’emblema di questa giornata, parlatene di questi problemi di violenza e se non basta segnalatelo tutti, uomini e donne”.
A rappresentare l’amministrazione comunale l’assessore Luigina Renzi, “i miei pensieri sono per le mamme: dobbiamo essere un esempio per i nostri figli, noi da sole come donne non ce la possiamo fare, voi maschi dovete essere parte di questo cambiamento. Vogliamo una città libera da femminicidi, mi raccomando se avete bisogno chiamate il 1522”.
Presente anche il consigliere regionale Stefano Lisci: “dobbiamo insegnare ai bambini la cultura della non violenza, dobbiamo ripartire dai più piccoli con gesti quotidiani positivi”.
Per le forze dell’ordine non poteva mancare la direttrice del commissariato della Polizia di Stato Antonella Fuga Paglialunga la quale ha tenuto a sensibilizzare sull’argomento vittime di violenza. “La donna vittima di violenza ha timore di non essere creduta, di ritorsioni, la polizia offre protezione, accoglienza, sostegno, fa attività di indagine per darle giustizia. La polizia è un attore della rete e vi dico di offrire tutti sostegno alle donne. Ecco, l’amore è rispetto, diffondiamo questo messaggio”.
Note di sostegno anche dalla tenente della Polizia Locale Olga Artemenko, dai docenti dell’Istituto alberghiero e dall’Ordine dei giovani avvocati, specializzati nella tutela delle vittime.
Piera Toppi presidente del Rotaract di Perugia e rappresentante di “Scarpetta rossa – Associazione di promozione sociale contro la violenza sulle donne” ha testimoniato su come i Rotaract sostengono questa associazione che esiste in Italia dal 2014 e di come sia importante agire ed essere proattivi di fronte alle violenze.
Ad aprire il corteo è stata Marina Antonini, del centro antiviolenza Crisalide (a cui sono state devolute le offerte dei partecipanti). “L’attività di contrasto alla violenza di genere è quotidiana – ha spiegato -, noi condividiamo anche la gioia di uscire dalla violenza, perché insieme si può. Noi aiutiamo le donne che ci contattano e la maggior parte riesce a costruire una vita libera. Gli atti di violenza a noi denunciati però sono aumentati: da gennaio 2025 abbiamo avuto 84 accesi, di cui 46 per la prima volta. In Umbria ci sono stati tre femminicidi quest’anno. La storia è sempre la stesse: lei è amore e lui assassinio”.
Questi dati dimostrano, nonostante la violenza, che le donne riescono a parlarne di più e che hanno voglia di uscire dal circolo degli abusi.
Le tappe
La marcia si è poi diretta nelle vie del centro storico. Prima tappa in piazza della Libertà dove si è unita la street band che ha accompagnato i manifestanti fino alla fine. In piazza Pianciani è stato eseguito un minuto di rumore, seguito da letture degli studenti e musica.
In piazza del Mercato c’è stato l’intervento delle maestre della scuola elementare di Beroide per arrivare in piazza Duomo, dove c’è stata l’esibizione di danza della scuola di ballo Team Dance e vari interventi.










