Un incontro informativo e interessante non solo per gli esperti del settore della difesa, estremamente attuale e concreto. Si può definire così l’intervento che il Generale Leonardo Tricarico ha tenuto lunedì 29 settembre scorso all’Hotel dei Duchi, ospite del Rotary Club di Spoleto. Al tavolo dei relatori, ad accogliere l’ospite della serata, il Governatore del Distretto 2090 Roberto Calai e il Presidente del club cittadino Pompeo Farchioni.
Chi è il Generale Leonardo Tricarico
Il direttore della Fondazione ICSA (Intelligence Culture and Strategic Analysis), che ha alle spalle una lunga carriera come Generale di Squadra aerea, ex Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, già Consigliere Militare del Presidente del Consiglio dei Ministri (1999-2004), Comandante della 5^ Forza aerea tattica alleata della NATO e Vice Comandante della Forza multinazionale nel conflitto dei Balcani (1999), ha relazionato di fronte alla folta platea che ha riempito la sala riunioni dell’hotel, rispondendo anche alle curiosità degli auditori.
“La Fondazione ICSA è stata voluta dal presidente del Consiglio dei ministri Giuliano Amato e chi mi ha preceduto è stato l’ex Ministro dell’Interno Marco Minniti” ha esordito Tricarico. L’ente si occupa di sicurezza e intelligence, studiando e analizzando le situazioni di crisi e dando pareri esperti, ma anche formando e informando proprio su questi argomenti con master e convegni, tra le altre cose.
La mancata difesa europea e la NATO
“Di difesa europea se ne parla tanto tranne quando scoppia una guerra. È uno strumento militare che non si è fatto per motivi di natura domestica, interna agli stati membri – ha spiegato il Generale -. Abbiamo la NATO, che è nata come alleanza difensiva, per la pace, anche se oggi è tutt’altro, è stata tradito l’articolo 1 del Trattato dell’Atlantico del Nord dai paesi. Ogni recente intervento della NATO non è stato fatto per pacificare e l’azione delle sue forze militari è scattata nei casi di mancato rispetto dei diritti umani”.
Tricarico ha parlato di come le guerre sono sempre di più carneficine, dove le armi vengono usate in maniera indiscriminata. “In Kosovo – ha ricordato – le missioni NATO di bombardamento venivano fatte in luoghi precisi e studiati dove i civili non avrebbero perso la vita. Li siamo arrivati a fare 900 missioni al giorno. Anche in Libia è andata così. Ci sono stati errori certo, accaduti per colpa di insufficiente lavoro dell’intelligence o sbagli di rotta delle bombe”.
I droni
Molto sentito è stato il tema dei droni, riguardo al quale ci sono state varie domande da parte dei partecipanti. “I droni hanno debuttato nel 1999, per guidare i caccia. Nel 2004 il loro uso è stato intensificato in Iraq e da allora non ci siamo più fermati nel loro uso – ha continuato Tricarico -. La figura più importante è l’operatore che lo guida, sabotarli è difficile dato che vengono guidati dai cellulari e risulta quasi impossibile bloccare la linea telefonica. Stanno studiano un metodo per annientarli con i radar e con un basso costo”. L’Italia è un paese dove i droni vengono assemblati ma ad oggi sono prodotti proprio in Umbria, all’Oma di Foligno. “I droni servono, ma sarebbe bene che consentissero di avere riguardo delle vite umane, invece non è così”.
Attualità: come agire
Tornando alla difesa europea, secondo il Generale servirebbe creare un esercito non solo con i paesi membri, ma anche con quelli vicini come la Turchia e altri che condividono gli stessi valori dell’UE, applicando il know how della NATO.
Ovviamente non ha potuto non parlare dell’attualità sulla guerra israelo-palestinese. “Sul piano americano in 20 punti proposto ci si può lavorare, come in Kosovo che a distanza di 26 anni ancora funziona, con la presenza di un governatore e una forza che presenzia l’area formata da un sodalizio di paesi graditi alle due parti belligeranti”. Ad incidere molto oggi sugli schieramenti durante una guerra è la dimensione cognitiva “stimolata in particolare dall’industria, come vediamo in Francia e Germania” ha proseguito Tricarico, dato che essa si fonda sulla comunicazione e la manipolazione psicologica, considerando che i partiti politici spesso non considerano e ignorano la difesa.
La serata
Dopo la conferenza, molti dei presenti hanno preso parte alla cena conviviale, conclusasi con i ringraziamenti al Generale, molto soddisfatto dell’incontro, a cui è stato donato dal club un volume sull’arte nella città di Spoleto e il manifesto del Festival dei Due Mondi 2025 di William Kentridge.


